SEI IN > VIVERE PISA > CRONACA
articolo

Sequestrati un immobile, un’area di 1.646 mq, 82 tonnellate di rifiuti pericolosi e 7 denunciati per reati ambientali

2' di lettura
22

di Sara Santini
romagna@vivere.news


Il Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Pisa, nell’ambito dell’intensificazione del controllo economico del territorio finalizzato alla tutela dell’ambiente e alla salvaguardia della salute pubblica, ha portato a termine nei giorni scorsi una vasta operazione di Polizia Giudiziaria a tutela dell’ambiente.

In particolare, i finanzieri della Compagnia di Pontedera, unitamente a personale della Sezione Aerea di Pisa, a seguito di un’attività info-investigativa, di osservazione e controllo del territorio, individuavano un’area, ubicata nella Valdera nel comune di Calcinaia (PI), ove era presente un deposito incontrollato di rifiuti pericolosi.

Nel corso della preliminare ispezione, svolta altresì con l’ausilio dell’ARPAT di Pisa, nell’area sono stati individuati decine di autoveicoli in stato di abbandono, privi di parti essenziali per l’uso e la conservazione, carcasse di mezzi agricoli, un locale adibito ad officina per la riparazione di auto e numerosi recipienti in plastica contenenti oli esausti.

In presenza di un grave pericolo per la salute pubblica, i Finanzieri hanno sottoposto a sequestro l’area, pari a una superficie complessiva di 1.646 mq, un locale adibito ad officina e 82 tonnellate di rifiuti pericolosi.

Sono stati denunciati all’Autorità Giudiziaria la titolare dell’impresa operante nel settore delle riparazioni meccaniche, una cittadina italiana di anni 58, per reati di inquinamento ambientale e deposito incontrollato di rifiuti, nonché 6 soggetti privati, identificati quali proprietari dei veicoli abbandonati, per il nuovo reato di deposito o abbandono di rifiuti pericolosi previsto dall’art. 255 comma 1 del D. Lgs.n.152/06 (Testo Unico Ambientale). Nel contempo sono stati subito allertati gli Enti competenti al fine di predisporre la verifica della salubrità dell’area e dare tempestivo inizio alle operazioni di bonifica.

Si evidenzia che il procedimento penale verte ancora nella fase delle indagini preliminari e che la responsabilità degli indagati sarà definitivamente accertata qualora intervenga sentenza irrevocabile di condanna.

L’operazione di servizio testimonia la costante attenzione riposta dalla Guardia di Finanza a tutela dell’ambiente e a contrasto dell’inquinamento indiscriminato, in quanto potenziale pericolo per la salute dei cittadini e per l’ecosistema.



Questo è un articolo pubblicato il 06-05-2024 alle 10:19 sul giornale del 07 maggio 2024 - 22 letture






qrcode