SEI IN > VIVERE PISA > CRONACA
articolo

Traffico di droga da Marocco e Spagna all'Italia, 15 arresti

2' di lettura
26

di Redazione


Smantellata dalla guardia di finanza un'associazione a delinquere che importava in Italia ingenti quantitativi di hashish dal Marocco e dalla Spagna

I finanzieri del Comando Provinciale di Pisa, con l’ausilio di militari dei Comandi Provinciali di Brescia, Bergamo e dello Scico, hanno eseguito una ordinanza di misure cautelari in carcere, emessa dai gip dei Tribunali di Brescia e Bergamo su richiesta della DDA brescia, nei confronti di 15 persone accusate dei reati di associazione a delinquere finalizzata alla produzione, detenzione e traffico illecito di ingenti quantitativi di sostanza stupefacente.

A condurre le indagini il Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Pisa che avrebbe individuato una consorteria criminale responsabile dell'importazione dal Marocco e dalla Spagna di ingenti quantitativi di hashish. Gli accertamenti svolti avrebbero consentito di individuare l’esistenza di una stabile struttura criminale gestita da una famiglia di origini marocchine, la quale, essendo stanziale tra l’Italia, la Spagna e il Marocco, sarebbe riuscita ad importare ingenti quantitativi di hashish acquistati in Marocco. Lo stupefacente sarebbe stato importato dalla Spagna verso l’Italia mediante l’utilizzo di autoarticolati con targa spagnola e condotti da autisti compiacenti e con carichi di copertura come alberi da frutta o batterie per automobili. I carichi venivano poi ricevuti da altri membri del gruppo e smistati verso varie città italiane, tra cui Pisa.

L’organizzazione criminale, composta da 18 soggetti tra marocchini, italiani, afgani, spagnoli e senegalesi, si sarebbe avvalsa di una solida base operativa nella provincia di Bergamo, tra Dalmine, Stezzano e Osio Sotto, dove era presente il luogo di stoccaggio della droga, una cascina adibita alla produzione di formaggi. All’associazione criminale viene contestata l’illecita importazione di hashish per un totale di circa 1.300 kg che sul mercato avrebbe fruttato circa 4 milioni e mezzo di euro.



Questo è un articolo pubblicato il 19-02-2024 alle 17:30 sul giornale del 20 febbraio 2024 - 26 letture






qrcode